• Attività

  • X

Il Bosco della Biava

Una facile escursione in un magico bosco con begli scorci panoramici sulle vette della Valle, perfetta nelle mezze stagioni per ammirare i colori dei faggi e sentirsi in un piccolo angolo di Canada.

DETTAGLI ESCURSIONE

Località: Bobbio Pellice

Livello: Medio

Stagione:

Estate, inizio autunno e tarda primavera con ramponcini. In inverno vedi il percorso di ciaspole.

Parcheggio:

Ponte Biava

Esposizione: Nord-Ovest

Quota partenza: 1023 m.

Quota massima: 1636 m.

Dislivello positivo: +/ - 613 m.

Sviluppo salita: 5 km

Durata salita: 2 h

DESCRIZIONE PERCORSO

Dal parcheggio al Ponte Biava attraversare il torrente Pellice .
Seguire la strada sterrata in salita per la Biava, che dopo poco arriva ad un bivio, dove si tralasciano le indicazioni sulla destra per il sentiero dell’Autagna.

Inoltrarsi nel bosco, salendo agevolmente sulla strada sterrata, dal quale si esce in una vasta zona di pascoli. Proseguire ancora per una ventina di minuti, fino a raggiungere un sentiero mulattiera che, lasciata la strada, volge a sinistra e raggiunge, in lieve discesa, le vicinissime case della Selletta, punto panoramico sulla valle.

Ritornati sulla strada si strada prosegue risalendo le diverse curve ed inoltrandosi in un vasto bosco misto di abeti e faggi fino alla ex caserma forestale della Biava, (1680 m.) con bel piazzale e fontana.

Discesa lungo lo stesso percorso.

MAPPA ESCURSIONE

Scarica la traccia GPS

PHOTOGALLERY

Foto di Giorgio Basile

INFORMAZIONI UTILI

STRUMENTI PER L'ORIENTAMENTO

- App per la navigazione Osmand
Maps.me
AllTrails
Avenza Maps (dove è possibile acquistare mappe digitali della Fraternali)

- Mappe Cartacee Fraternali Editore - Mappa Escursionistica n.7 - Val Pellice
Fraternali Editore - Mappa Scialpinistica - Sci Alpinismo in Val Chisone, Val Pellice e Val Germanasca

LASCIA IL TUO COMMENTO

Se hai fatto recentemente questa escursione e vuoi segnalare qualcosa di particolare lascia il tuo commento qui sotto per aiutare gli altri a pianificare al meglio la propria gita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *