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Siti d’Importanza Comunitaria in Val Pellice

Un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) è un’area di particolare interesse naturalistico per quanto riguarda il mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova.

Al suo interno si possono trovare diversi ambienti, con specie animali, vegetali e fungine caratterizzanti gli stessi e che concorrono a formare gli ecosistemi di cui fanno parte. A sua volta, un SIC è inserito nella Rete Natura 2000, ed è protetto ai sensi delle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli”.

In Val Pellice si trovano tre SIC.
Il primo, Prà – Barant, si trova all’interno del Comune di Bobbio Pellice. E’ caratterizzato da una notevole ricchezza faunistico – vegetazionale, con habitat rocciosi, praterie alpine e foreste di conifere. Segnalata la presenza, tra le numerosissime specie d’interesse, della salamandra di Lanza (Salamandra lanzai – leggi l’articolo dedicato) e della lucertola vivipara (Zootoca vivipara). I rischi per la conservazione sono di natura antropica, dovuti alla fruizione turistica dell’area e al transito di automezzi.

Il secondo sito è Stazioni di Myricaria germanica, tra i comuni di Bobbio e Villar Pellice. L’interesse specifico, come già suggerisce il nome del SIC, è dovuto alla presenza di un’importante stazione di tamerice alpina. La tamerice alpina è una pianta a portamento cespuglioso legata ad ambienti fluviali.
Il sito è a rischio a causa di interventi di pulizia dell’alveo fluviale svoltisi negli anni ’90.

Il terzo e ultimo SIC, il Bosco di Pian Prà (Rorà), è localizzato nel vallone di Rorà, Comune di Torre Pellice. Qui sono presenti faggete di natura acidofila ospitanti coleotteri carabidi riconosciuti come stenoendemismi, ovvero organismi legati ad habitat o aree geografiche di estensione estremamente ridotta.


Fonte:

  • Elenco delle Schede descrittive sintetiche dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) proposti all’Unione Europea per la costituzione della Rete Natura 2000, Regione Piemonte, Febbraio 2009.

Testo a cura di Margherita Bianchi, ricercatrice presso il Giardino Botanico Bruno Peyronel al Col Barant.