Val Pellice
LA SALAMANDRA DI LANZA

La Salamandra di Lanza - Escursioni Val Pellice Outdoor
Testo a cura di Margherita Bianchi, ricercatrice presso il Giardino Botanico Bruno Peyronel al Col Barant.

La Val Pellice è una delle fortunate valli alpine in cui è presente un anfibio molto particolare: la Salamandra di Lanza, il cui nome scientifico è Salamandra lanzai.

In Italia è rinvenibile unicamente nelle seguenti valli (da sud a nord): Po, Pellice, Germanasca e Sangone. Al di fuori dell’Italia si trova in una valle francese, Vallé du Guil. Un organismo il cui areale di distribuzione è molto ristretto viene definito endemismo: si può quindi affermare che questa salamandra sia endemica di queste quattro vallate.

La salamandra di Lanza appartiene all’ordine degli Urodeli (da uros “coda” e delos “evidente”), di cui fanno parte salamandre e tritoni. Per lungo tempo è stata confusa con la Salamandra atra, la Salamandra alpina, anch’essa caratterizzata da livrea nera, che però è presente sulle alpi centrali e orientali, poi distinta da essa in base a studi morfologici e genetici.


Salamandra di Lanza - Fauna in Val Pellice - Alpi Piemonte

E’ rinvenibile tra i 1200 m. e i 2600 m., in boschi misti o di conifere e in prati appartenenti all’orizzonte alpino. In quanto specie d’alta quota, presenta adattamenti che le permettono di sopravvivere a tali altitudini, tra cui la riduzione della propria attività a circa tre mesi l’anno, a cui si unisce una biologia riproduttiva sicuramente degna di nota: si tratta infatti di una specie vivipara, cioè che partorisce piccoli già formati.
I piccoli partoriti sono pronti per la vita terrestre e non è prevista una fase intermedia di sviluppo in acqua: ciò è dovuto al fatto che ad elevate altitudini la presenza dell’acqua allo stato liquido ha una durata decisamente breve.


Salamandra di Lanza - Fauna in Val Pellice - Alpi Piemonte

Secondo la Lista Rossa delle Specie Minacciate dell’IUCN (International Union for the Conservation of Nature) la Salamandra lanzai è classificata come specie “Vulnerabile” e la sua popolazione dichiarata in declino. La sua sensibilità ai cambiamenti ambientali, e il rischio elevato di essere schiacciata da escursionisti e automezzi, rendono la presenza di questa specie molto preziosa e oggetto di misure volte alla sua tutela.
Ragion per cui è molto importante prestare sempre attenzione a dove si mettono i piedi quando si cammina in montagna, in particolar modo se si è in prossimità di zone umide oppure in seguito a una piovuta.

Fonti:

  • Javanel R. & Bigo M., Impariamo a osservare: alla scoperta della biodiversità in Alta Val Pellice. Regione Piemonte, 2005.
  • Andreone F., Eusebio Bergò P. & Mercurio V. (redattori), 2005. Studio integrato per la conservazione delle popolazioni di Salamandra lanzai dell’Alta Val Germanasca e dell’Alta Val Po. Relazione conclusiva al Parco del Po – Settore Cuneese. Cooperativa Arnica, Torino. Data di stampa: 29 luglio 2000.
  • Rondini C. et al., scheda di valutazione della Salamandra lanzai. IUCN, 2013.