Tra le borgate a monte del Rio Guicciard, un bell’anello su piste forestali a quote non elevate per godersi ampi panorami su monti e boschi.
DETTAGLI ESCURSIONE
Località: Villar Pellice
Livello: Facile
Stagione:
Da dicembre a fine marzo.
Parcheggio:
Esposizione: Nord-Ovest
Quota partenza: 700 m.
Quota massima: 1330 m.
Dislivello positivo: +/ - 750 m.
Sviluppo salita: 17 km
Durata salita: 6h
DESCRIZIONE PERCORSO
Si tratta di un’escursione che, date le quote non elevate, è adatta i mesi invernali quando l’innevamento è più cospicuo. E’ possibile effettuare un percorso ad anello quando la neve risulta ben assestata, altrimenti meglio rientrare da Mamauro Superiore lungo lo stesso itinerario di salita.
Volendo combinare il percorso con il vallone vicino, vedi l’itinerario Anello della Liussa e Chiot la Sella.
Dal parcheggio sul ponte del Pellice proseguire a piedi subito a sinistra e si attraversa il torrente Ghicciard su di un secondo piccolo ponte.
Passati di fronte alla casa vacanze “Il Castagneto” prendere la stretta svolta a destra giungendo in breve a delle case dove la strada diviene sterrata e l’itinerario inizia addentrandosi tra bei boschi di castagno.
Risalire la strada passando a fianco di un ripetitore telefonico ed arrivando alla località Peyron, circondata da bei prati.
Lasciare a sinistra Peyron, ignorare la strada che volge a destra appena a monte dell’abitato, proseguire verso nord. Il bosco di castagno cede il passo al faggio, anche se la quota non è ancora molto elevata, a causa dell’esposizione sfavorevole.
Si sale con ampi tornanti, anche se il versante si fa più ripido, raggiungendo la borgata Forestet.
Proseguire tralasciando la diramazione a sinistra per la Liussa Buissa, entrando nel vallone dei Carbonieri ed abbandonando il versante della val Pellice.
Si intravedono i primi larici che diventano più frequenti formando un bosco misto in associazione al faggio. Il versante si fa meno ripido e si incontrano numerosi gruppi di baite un po’ sparse nel bosco.
Si sale toccando le baite di Mamauro Inferiore, di Mezzo ed infine le ultime di Mamauro Superiore, dove la strada si biforca.
Tralasciando a sinistra la strada che sale all’Alpe Ciabraressa, si prosegue a destra in piano e con un lungo traverso si transita a monte della borgata Sape Chiot attraversando un impianto di abete rosso.
Dopo la borgata la strada scende decisamente fino ad un secco tornante a destra in corrispondenza di una cava di pietra. Si scende ulteriormente costeggiando il torrente fino a raggiungere il fondovalle della vallone dei Carbonieri nei pressi del Ponte Pautas.
Invece di svoltare a sinistra sul ponte proseguire dritti sulla pista forsetale che percorre in piano tutto il lato destro orografico.
Si attraversano alcuni ripidi canaloni che possono risultare pericolosi in caso di neve non assestata.
Proseguendo sono visibili, in alcuni punti, i tubi della centralina idroelettrica posta più a valle. Non appena le tubazioni piegano a sinistra per giungere
MAPPA ESCURSIONE
Scarica la traccia GPSINFORMAZIONI UTILI
STRUMENTI PER L'ORIENTAMENTO
- App per la navigazione OsmandMaps.me
AllTrails
Avenza Maps (dove è possibile acquistare mappe digitali della Fraternali)
- Mappe Cartacee Fraternali Editore - Mappa Escursionistica n.7 - Val Pellice
LASCIA IL TUO COMMENTO
Se hai fatto recentemente questa escursione e vuoi segnalare qualcosa di particolare lascia il tuo commento qui sotto per aiutare gli altri a pianificare al meglio la propria gita.
Lascia un commento