Val Pellice
GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA

Geologia e Geomorfologia della Val Pellice - Escursioni Val Pellice Outdoor
Testo a cura di Margherita Bianchi, ricercatrice presso il Giardino Botanico Bruno Peyronel al Col Barant.

Osservando la Val Pellice, magari da una cartina oppure ammirandola dall’alto di un monte o di un colle, potremmo ritrovarci a chiederci come mai essa abbia la forma che ha.
Quando ci domandiamo questo, dobbiamo ricordarci che una valle è il frutto di costanti azioni di modellamento da parte di forze di varia natura.

Sollecitazioni tettoniche e climatiche si sono susseguite nel corso di milioni d’anni. Azioni di erosione, elemento determinante, complici la pendenza dei versanti e la natura dei complessi rocciosi che costituiscono la Val Pellice, hanno portato alla conformazione che possiamo osservare oggi.


Geomorfologia e geologia della Val Pellice - Alpi Piemonte

Essa si trova all’interno di due più ampi complessi strutturali:

  • il massiccio cristallino Dora-Maira, così chiamato perché compreso tra i torrenti Dora riparia (Valle Susa, a nord) e Maira (Valle Maira, a sud)
  • un secondo complesso, conosciuto come Zona Piemontese o complesso dei calcescisti con pietre verdi.

Il complesso Dora-Maira risulta composto da rocce di natura metamorfica: i litotipi maggiormente presenti sono gneiss (dagli gneiss “ghiandoni” più resistenti all’erosione a quelli più fini) e micascisti. Di questo complesso fa parte un tipo di gneiss laminato dall’elevato valore commerciale noto come “Pietra di Luserna”. In bassa valle poi troviamo affioramenti di scisti grafitici.


Geomorfologia e geologia della Val Pellice - Alpi Piemonte

L’estesa Zona Piemontese, conosciuta anche come complesso dei calcescisti con pietre verdi, costituisce la seconda unità tettonica che costituisce la Val Pellice. La natura di questa Zona è anch’essa metamorfica, più precisamente calcescistica. Rinveniamo porzioni di questo complesso per lo più alla testata della valle, con affioramenti di serpentino e anfibolite.

Nella parte inferiore dei versanti e in area di fondovalle troviamo depositi più recenti di varia origine, tra cui glaciale, fluvio-lacustre, alluvionale.

Il corso d’acqua principale, il torrente Pellice, il quale sgorga dal monte Granero (3170 m slm) e che incide la valle per 55 km circa fino allo sbocco in pianura e alla confluenza con il fiume Po, possiede un potenziale erosivo particolarmente elevato, soprattutto in aree di bassa valle.


Geomorfologia e geologia della Val Pellice - Alpi Piemonte

Nella prima parte del suo tratto, la sua attività si esplica in azioni di erosione e trasporto. Lì dove ha incontrato rocce più resistenti, il corso ha scavato un alveo stretto e ad elevata pendenza; al contrario, in corrispondenza di affioramenti rocciosi più facilmente sgretolabili si è venuto a creare un bacino fluviale più ampio.
Nel settore di pianura del Pellice, all’attività erosiva prevale quella deposizionale. In generale, la Valle risulta formata da rocce di natura piuttosto suscettibile all’erosione.

La Val Pellice è stata occupata in passato da un ghiacciaio che arrivava fino alla pianura: ciò è testimoniato dalla presenza di un arco morenico all’altezza di Bibiana. Un secondo ghiacciaio, più recente (risalente alla glaciazione Würm) ha occupato anch’esso il bacino vallivo ma non raggiungeva la pianura.


Geomorfologia e geologia della Val Pellice - Alpi Piemonte

Un altro segno del suo passaggio è osservabile all’altezza della Conca del Prà dove il ghiacciaio ha potuto scavare nei calcescisti originando una struttura a bacino chiamata “ombelico”. Diverse poi le valli sospese che sono state occupate da lingue di ghiaccio minori, ulteriori indicatori dell’impronta del ghiacciaio sulla geomorfologia valliva.

Nella parte inferiore dei versanti e in area di fondovalle troviamo depositi più recenti di varia origine, tra cui glaciale, fluvio-lacustre, alluvionale.


Geomorfologia e geologia della Val Pellice - Alpi Piemonte

Per scoprire tutte queste particolarità e caratteristiche non ti resta che esplorare la Val Pellice percorrendo uno dei diversi itinerari di attività outdoor, in autonomia o accompagnati dalle nostre esperte guide locali.

Fonti:

  • Relazione geologica del progetto definitivo “Alluvione 2008 – Lavori di sistemazione idraulica del torrente Pellice nei comuni di Bobbio Pellice Località ponte della Giurnà e Villar Pellice Località Ponte di Via Furca”, parte geologica a cura del Dott. Papa e della Dott.ssa Nervo, Provincia di Torino, 2012.
  • Studio di approfondimento propedeutico alla redazione di un piano paesaggistico per la Val Pellice, Servizio di Pianificazione Territoriale, Provincia di Torino, 2001.
  • Note illustrative della carta geologica d’Italia alla scala 1:50000, foglio 155, TORINO OVEST”, ISPRA, Servizio Geologico d’Italia.